Il mercato delle moto è in deciso calo, i numeri obbligano le aziende a prendersi un attimo per fare delle riflessioni precise verso il futuro.
Il rischio è che qualche casa si troverà a dover pagare delle conseguenze eccessive, magari anche fino a una possibile chiusura.
Il mese di gennaio 2025, che ha aperto il nuovo anno, ci parla di un calo del 14.4% nell’immatricolazione delle moto. Sono in crescita solo i quadricicli che arrivano a +52%. Il mercato elettrico poi risulta essere quello maggiormente in crisi in questo momento, stenta a crescere e qualche azienda pensa già a come fare per tirarsi indietro.
Tra le varianti da analizzare ci sono sicuramente le moto che si trovano a un crollo del 25.79%, mentre sono in minore contrazione gli scooter che perdono l’1.42%. Per quanto riguarda i ciclomotori c’è un crollo del 42.31% e dunque una risposta che si può considerare assolutamente negativa sull’impatto generalizzato del mercato italiano.
Oggi le aziende sono dunque obbligate a fare delle riflessioni e a cercare di capire qual è la soluzione per riuscire a trovare nuovamente i numeri fatti già lo scorso anno. Servirà tempo e strategia, ma il mercato sappiamo già che si riprenderà.
Qual è la strategia da utilizzare dai produttori di moto che sono da considerare totalmente in crollo? I dati forniti da Confindustria ANCMA specificano come il quadro sia decisamente in bilico e ci sia l’obbligo di trovare rapidamente una soluzione.
Gli unici a mantenere una certa stabilità sono gli scooter che hanno venduto 10548 modelli, mentre le moto si fermano ad appena 6964. Il modello più a rischio è quello dei ciclomotori però che in un mese hanno venduto appena 585 unità con un numero che è addirittura più basso degli altri già in una situazione di grave crisi.
Momento drammatico per quanto riguarda gli scooter elettrici che si trvano di fronte a un calo addirittura del 19.90% e con la vendita di 161 modelli. Ora c’è da capire solo quale situazioni si debbano mettere in scena. Si lavorerà molto sul marketing e potranno essere diversi anche i contesti in cui ci potranno essere delle prove per incentivare l’acquisto.
Ed è proprio sulle cifre che si potrà lavorare su delle possibilità legate alla comparazione dei prezzi e soprattutto sui tassi di interesse dei finanziamenti che permetteranno di spendere meno al momento dell’acquisto di un modello.
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