Arriva una batosta per Tesla, il richiamo coinvolge migliaia di veicoli per via di un problema tecnico: si calcolano ingenti perdite.
Nella crisi del comparto auto che sta schiacciando tutti i marchi del mondo, coinvolgendo sia veicoli con motore endotermico che full Electric, ecco una nuova batosta. Dopo le multe inferte ai brand e relativi alla transizione ecologica, e che stanno rallentando notevolmente la produzione, già in ginocchio per il drastico calo delle vendite, ora si aggiungono anche i problemi tecnici.
Dopo il richiamo per i veicoli Citroen, dotati di airbag giapponesi difettosi, ora un altro problema tecnico ha investito l’azienda di Elon Musk, Tesla, la più importante industria specializzata sulla produzione di veicoli elettrici e che, attualmente, vale circa il 7% del mercato generale dell’automobile. Ben 380 mila veicoli tesla sono stati richiamati per un problema elettronico.
Tesla è il marchio più importante e venduto per quanto riguarda le auto elettriche. Vale il 7% del mercato generale, in Italia resta fermo al 4%. Si tratta di auto dai costi elevati, che in pochi possono ancora permettersi, e che tra l’altro devono affrontare il problema della carenza di colonnine elettriche e di infrastrutture apposite per le ricariche nelle città.
Se il precedente record per problemi elettronici apparteneva a Ford, ora Tesla è riuscita a infrangere questo negativo record, presentando una lunga serie di problemi di hardware e di software. Ovviamente, più la tecnologia è avanzata e all’avanguardia e maggiori sono i problemi che si possono verificare. Certo è che quella che tesla sta affrontando sembra quasi una maledizione.
Solo dall’inizio dell’anno, l’azienda dell’uomo più ricco del mondo ha dovuto richiamare 380 mila veicoli per effettuare degli aggiornamenti tecnici. La maggior parte degli aggiornamenti avviene da remoto, perciò si tratta di una comodità, basta semplicemente aggiornare l’hardware dell’auto, senza portarla in officina. Nel caso più recente, però, il problema è più serio e coinvolge il servosterzo.
Il difetto segnalato al servosterzo coinvolgerebbe i modelli 3 e Y di Tesla, in particolare quelli prodotti nel 2023. Questi presentano un grave difetto al servosterzo, con gli automobilisti che segnalano un volante più duro che rischia di far perdere il controllo del veicolo durante la guida. La causa del difetto è da collegare alla rottura da sovratensione, un malfunzionamento che causa la perdita di assistenza durante la guida, lasciando il volante duro.
Si tratta di un problema serio e che mette a rischio la sicurezza dei conducenti. Annunciato nelle ultime ore, il richiamo per ora coinvolge soltanto i veicoli venduti negli Stati Uniti, con la NHTSA americana che ora ha aperto un’indagine già da tempo, ma ufficializzata soltanto in questi giorni. Ora, la società di Musk dovrà risolvere il problema con nuovi aggiornamenti, investendo milioni di dollari per l’installazione di nuovi software.
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